Caso adozione e affidamento

Caso adozione e affidamento

Congedo di maternità per gli iscritti alla gestione separata nei casi di adozione o affidamento. Decreto ministeriale del 24 febbraio 2016 che modifica l’art. 2 del decreto ministeriale 4 aprile 2002

 

Con la circolare INPS n. 42/2016 sono state fornite le indicazioni per la maternità e la paternità delle lavoratrici, e dei lavoratori, parasubordinati per quanto riguarda le adozioni e l’automatismo della contribuzione.

 

L’Inps, sempre, con la circolare n. 42/2016 annunciava l’imminente pubblicazione di un decreto ministeriale in materia di adozioni e di affidamento preadottivo per i lavoratori parasubordinati.

 

Con la sentenza della Corte Costituzionale n.257/2012 ed il suo recepimento nel D.lgs 80/2015, il periodo per il congedo di maternità è stato equiparato a quello delle lavoratrici dipendenti, della durata di cinque mesi, ma rimaneva in vigore il limite di età di sei anni per le adozioni nazionali.

 

Con il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 24 febbraio 2016 (G.U. n.79 del 5.4.2016 – di seguito si riporta il testo completo ) viene abrogato l’art.2 del Decreto Ministeriale 4.4.2002, che fissava il limite di 6 anni per le adozioni nazionali, e rimanda al TU per la tutela della maternità/paternità, D.lgs 151/2001, art.26, estendendo fino ai 18 anni il diritto alle adozioni nazionali per le lavoratrici, e i lavoratori, parasubordinati, come per tutte le altre tipologie di lavoratrici, dipendenti, autonome, libere professioniste.

 

 

Vi allego il testo del recente messaggio INPS

 

 

Messaggio INPS n. 1614 del 13 aprile 2016

 

Oggetto: Congedo di maternità per gli iscritti alla gestione separata nei casi di adozione o affidamento. Decreto ministeriale del 24 febbraio 2016 che modifica l’art. 2 del decreto ministeriale 4 aprile 2002

 

In data 5 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. n.79 il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze del 24 febbraio 2016 con il quale è stato modificato l’art. 2 del D.M. del 4 aprile 2002 che stabiliva le condizioni di attribuzione dell’indennità di maternità, in caso di adozione e affidamento, alle lavoratrici ed ai lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n.335/1995.

 

La modifica dell’art. 2 citato consiste nell’eliminazione del limite dei 6 anni di età del minore, nei casi di adozioni/affidamenti preadottivi nazionali, e nella introduzione, per i casi di adozione/affidamenti preadottivi internazionali, della possibilità di fruire del congedo di maternità/paternità anche per periodi di permanenza all’estero, analogamente a quanto previsto per i genitori lavoratori dipendenti.

 

Nulla è modificato in ordine agli affidamenti non preadottivi non previsti dal precedente art. 2 del DM 4 aprile 2002 né dal nuovo decreto in questione. Il decreto ministeriale di cui trattasi entra in vigore dal quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dello stesso in Gazzetta Ufficiale, ossia dal prossimo 20 aprile 2016.

 

Con successiva circolare saranno fornite le istruzioni operative relative alla predetta modifica.

 

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 24 febbraio 2016 Modifica del decreto  4  aprile  2002  in  materia  di  attribuzione

dell’indennita’ di maternita’ alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della  legge  n.  335/1995.

 

 

 

                       IL MINISTRO DEL LAVORO

                      E DELLE POLITICHE SOCIALI

                           di concerto con

                      IL MINISTRO DELL’ECONOMIA

                           E DELLE FINANZE

 

  Visto l’art. 59, comma 16, della legge 27 dicembre  1997,  n.  449,

che ha  previsto,  tra  l’altro,  l’estensione,  agli  iscritti  alla

gestione separata, della  tutela  relativa  alla  maternita’  e  agli

assegni al nucleo familiare  nei  limiti  delle  risorse  rinvenienti

dallo specifico contributo fissato nella misura dello 0,5 per cento;

  Visto l’art. 80, comma 12, della legge 23 dicembre  2000,  n.  388,

che ha interpretato il citato art.  59,  comma  16,  della  legge  n.

449/1997,  nel  senso  che  la  tutela  ivi  prevista  relativa  alla

maternita’ ed agli assegni al nucleo familiare avviene nelle forme  e

con le modalita’ previste per il lavoro dipendente;

  Vista la sentenza della Corte costituzionale n.  257/2012,  che  ha

dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 64, comma 2, del

decreto legislativo  26  marzo  2001,  n.  151,  come  integrato  dal

richiamo  al  decreto  ministeriale  4  aprile  2002,  pubblicato  in

Gazzetta Ufficiale n. 136 del 12 giugno 2002,  nella  parte  in  cui,

relativamente alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui

all’art. 2, comma 26, della  legge  n.  335/1995  che  adottassero  o

prendessero  in  affidamento   preadottivo   un   minore,   prevedeva

l’indennita’ di maternita’ per un periodo di  tre  mesi  anziche’  di

cinque mesi;

  Visto l’art. 13 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80,  che

ha aggiunto l’art. 64-bis al decreto legislativo 26  marzo  2001,  n.

151,  a  mente  del  quale  in  caso   di   adozione,   nazionale   o

internazionale, alle lavoratrici di cui all’art. 2, comma  26,  della

legge n. 335/1995, non iscritte ad altre forme  obbligatorie,  spetti

un’indennita’ per i cinque mesi successivi all’effettivo ingresso del

minore in famiglia “alle condizioni e secondo le modalita’ di cui  al

decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di

concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  adottato  ai

sensi dell’art. 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449″;

  Visto l’art. 2 del decreto ministeriale 4 aprile 2002;

          Decreta:

           Art. 1

           Modifica al decreto ministeriale 4 aprile 2002

1.L’art. 2 del decreto 4 aprile 2002 del Ministro  del  lavoro  e

delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia  e

delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 giugno 2002, n.

136 e’ sostituito dal seguente:

  «Art. 2. (Indennita’ in caso di adozione o  affidamento). –  1.  In

caso di  adozione,  nazionale  o  internazionale,  e  di  affidamento

preadottivo di un  minore,  le  lavoratrici  iscritte  alla  gestione

separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto  1995,  n.

335, hanno diritto all’indennita’ di maternita’  per  un  periodo  di

cinque mesi, secondo le modalita’ previste dall’art. 26, commi 2, 3 e

5 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

2. L’Ente autorizzato, che ha ricevuto  l’incarico  di  curare  la

procedura di adozione internazionale, certifica la data  di  ingresso

del minore e l’avvio presso il tribunale italiano delle procedure  di

conferma  della   validita’   dell’adozione   o   di   riconoscimento

dell’affidamento preadottivo.».

    Roma, 24 febbraio 2016

                                                                                  Il Ministro del lavoro

                                                                                  e delle politiche sociali

                                                                                    Poletti

Il Ministro dell’economia

     e delle finanze

         Padoan

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